Il mondo di Sofia – audiolibro

Un audiolibro, questo, che mi ha coinvolta moltissimo, ricco di spunti di riflessione, tratta argomenti che è mio interesse approfondire. Mi è piaciuto particolarmente il capitolo dedicato a Kierkegaard.

Il mondo di Sofia
di Jostein Gaarder
Genere: narrativa filosofica
Voci narranti: Alessandra Casella, Gabriele Parrillo
Tipologia: 2 CD audio Salani, 2008

Sofia Amundsen è una ragazzina norvegese dalla vita per niente straordinaria. Tutto cambia quando cominciano a spuntare strane lettere nella sua cassetta della posta.
“Chi sei?” bella e inquietante domanda, soprattutto se a fartela è una di queste lettere anonime. Questo è ciò che accade a Sofia ancora capace di stupirsi di fronte al mondo e ai suoi abitanti. Dalla caduta nel mondo dell’ovvio viene salvata grazie all’intervento dell’eccentrico filosofo Alberto Knox e delle curiose risposte che le darà.
Ma la storia di Sofia non è soltanto un giallo raffinato o un incredibile romanzo d’avventura. Si tratta anche della più divertente storia dell’uomo e del suo pensiero che sia mai stata scritta. Con il filosofo Alberto Knox, con i suoi messaggi recapitati dal cane Hermes, i travestimenti, i quesiti apparentemente senza senso e le metafore esilaranti. La filosofia ritorna alle sue origini, alla sofia che è conoscenza e curiosità, meditazione e coraggio di andare verso l’insondabile, dove le grandi menti che ne hanno fatto la storia, da Socrate a Kant, si trovano a braccetto con Winnie the Pooh e Cappuccetto Rosso. Trovare una risposta alle eterne domande forse non è possibile, ma come in ogni giallo che si rispetti la spiegazione c’è e nulla è lasciato al caso. Un audiolibro della durata di diciannove ore letto da Alessandra Casella e Gabriele Parrillo.

Nato per spiegare la filosofia ai ragazzi, questo libro prende vita propria coinvolgendo il lettore nelle avventure di Sofia Amundsen, fino ad un colpo di scena veramente imprevedibile 😃

A chi può interessare: A chi vuole approcciarsi al mondo della filosofia, a chi ama i libri di Gaarder

di Arséne_Lupin

Il racconto è molto originale e accattivante, letto in modo davvero piacevole con l’alternanza tra la voce femminile che racconta e la voce maschile che tratta l’aspetto filosofico del racconto. Un modo davvero singolare e gradevole per accostarsi alla filosofia.

Breve biografia dell’autore:  Jostein Gaarder è nato l’8 Agosto 1952 a Oslo. Entrambi i genitori operavano nella scuola: suo padre come segretario generale della norvegese Lektorlag, direttore generale del Consiglio del Team Fortress e Rettore del collegio Nordstrand; sua madre come insegnante e autrice per bambini. Entrambi di mentalità aperta e liberale, tanto da parlare spesso di argomenti come filosofia, politica, religione e cultura, furono uno stimolo per Jostein che sviluppò fin da bambino un precoce interesse per la materia religiosa e per quella filosofica. Gli piaceva fare domande a cui nessuno poteva rispondere e aveva buone prospettive per diventare un buon filosofo.
Una volta adulto rifiuta il servizio militare per motivi di pacifismo, si dedica allo studio di “idee e storia delle religioni” e consegue una laurea in Latino.
Sposatosi nel 1974 ha il suo primo figlio che lo porterà a riflettere sul significato della vita.

Ciò che ha attirato molta della sua attenzione è stata “la morte”, sentiva che era più importante trovare domande che risposte. Questi interrogativi hanno lasciato traccia nei libri che ha scritto, infatti il suo background professionale di filosofo ed insegnante di religione ha contraddistinto le sue opere caratterizzate da un atteggiamento aperto verso gli enigmi della vita.

Dal 1991 decide di lasciare la carriera di insegnante per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, riprendendo temi esistenziali e filosofici che sono centrali nei suoi libri. La sua visione del mondo attira l’interesse di lettori di ogni parte del mondo.
Jostein Gaarder è forse uno dei più grandi autori norvegesi di questi ultimi anni tant’è che è stato chiamato la risposta della Norvegia a Umberto Eco.

Il favoloso successo de Il mondo di Sofia non è facile da spiegare anche se il libro ha qualità evidenti, sia come narrazione che come introduzione alla filosofia della storia. Il libro è stato scritto con uno scopo educativo ed è stato presentato come un romanzo giovanile e più tardi è stato letto anche da un pubblico adulto. È stato pubblicato su CD-ROM nel 1997 ed è diventato pellicola nel 1999.
Per la sua scrittura Jostein Gaarder ha ricevuto numerosi premi norvegesi e internazionali.
Nel 1997, Gaarder e la moglie, hanno fondato la Dannevig Sophie Foundation, che annualmente  elargisce il Sophie Prize un premio internazionale in campo ambientale.

Breve biografia delle voci narranti:

Alessandra Casella è un’attrice e conduttrice televisiva italiana. Ha studiato a Milano all’Accademia dei Filodrammatici con Ernesto Calindri e a New York al Lee Strasberg Theatre Institute.
A teatro ha lavorato con registi come Giuseppe Patroni Griffi, Sciaccaluga, Tonino Pulci, Giorgio Albertazzi, affrontando sia ruoli drammatici che brillanti e anche musicali.
Nel cinema ha iniziato con la commedia, pellicole come Le finte bionde di Vanzina, Colletti Bianchi, Le comiche di Neri Parenti e La bottega dell’orefice. Ha recitato anche in Il viaggio del terrore: la vera storia dell’Achille Lauro del 1990.
Ha anche lavorato come doppiatrice, nel film A Bug’s Life – Megaminimondo dando la voce a Rosie.
In televisione ha iniziato in Rai come attrice comica, ha interpretato alcune fiction televisive e condotto programmi dedicati ai libri. È autrice di romanzi, sceneggiature teatrali e cinematografiche, e ideatrice di format televisivi.

Gabriele Parrillo diplomatosi presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico nel 1988, è un attore e regista. Ha lavorato in teatro, partecipato a molte serie televisive, è speaker e doppiatore. Dal 1998 ha tenuto laboratori incentrati sulla relazione corpo-voce. Dal 2000 ha iniziato la sua formazione con Kristin Linklater ed il suo metodo per liberare la voce naturale, di cui diviene insegnante abilitato nel 2012.


Riflessioni: sarebbe interessante che la filosofia entrasse nella scuola, magari in forma soft come in questo libro raccontato a mo’ di storia. Qualche pragmatico certamente la troverebbe una materia inutile, invece tratta argomenti molto coinvolgenti per un adolescente e credo che oggigiorno diversamente dal passato, non ci si soffermi più di tanto anche tra amici, a parlare della vita ma si sia più concentrati a coltivare il proprio aspetto esteriore più che quello interiore.

Ciononostante i dilemmi rimangono e non approfondendoli non si colora la propria vita, come invece accadeva ad esempio negli anni Sessanta in cui tutto si metteva in discussione anche a livello popolare e non solo accademico.
Poi è interessante vedere come nelle varie epoche tutto si ripropone e viene rivisitato a seconda della consapevolezza raggiunta in quel determinato periodo storico.

Leda

Posto alcuni dei passi che mi hanno particolarmente colpito:

Dal capitolo: Socrate

“La persona più saggia è quella che sa di non sapere”

Sofia non ci aveva mai pensato prima. Tuttavia più ci rifletteva, più le sembrava chiaro che sapere di non sapere è infondo una forma di sapere: uno dei comportamenti più stupidi che le fosse capitato di osservare era quello di una persona che si vanta di sapere cose che invece non conosceva affatto.

Il vero sapere proviene da dentro

La capacità di mettere al mondo un bambino è una qualità naturale, analogalmente tutti gli esseri umani sono in grado di riconoscere le verità filosofiche semplicemente usando la ragione.
Quando un uomo fa ricorso alla ragione prende qualcosa da se stesso.

“Chi sa che cosa è giusto, si comporta anche in modo giusto”

Chi sa ciò che è bene, farà anche il bene. Il vero sapere porta al giusto agire e solo chi agisce in modo giusto diventa un uomo giusto.
Quando ci comportiamo in modo sbagliato è perchè non sappiamo. Per questo è così importante accrescere la nostra conoscenza.

Dal capitolo: Platone

L’anima prova quindi il “desiderio d’amore” di ritornare alla sua vera origine.
Da quel momento in poi sia il corpo sia tutto ciò che è legato ai sensi viene sentito come incompleto, e insignificante. Sulle ali dell’amore l’anima vuole volare a casa nel mondo delle idee.
Questo la libererebbe dalla prigione del corpo….
Non tutti gli uomini permettono all’anima di intraprendere il viaggio di ritorno verso il mondo delle idee, la maggior parte della gente si aggrappa alle immagini riflesse delle idee che si trovano nel mondo sensibile.

Uno stato che non educa le donne
è simile ad un essere umano che usa soltanto il braccio destro

Come un uomo sano mostra equilibrio e moderazione,
così uno stato è giusto quando ogni suo membro è consapevole
dell’importanza che svolge il proprio ruolo nell’insieme.

Dal capitolo: Aristotele

Anche per quanto riguarda il nostro rapporto con gli altri Aristotele consiglia il giusto mezzo:
non dobbiamo essere nè codardi nè temerari, ma coraggiosi.
Un coraggio insufficiente ci bolla come vigliacchi,
mentre un coraggio eccessivo sconfina nella spavalderia.

Solo usando equilibrio e moderazione divento un uomo felice e armonico.

Dal capitolo: Il Medioevo

“Colui che non sa darsi conto di tremila anni rimane nel buio e vive alla giornata.”
di Johann Wolfgang von Goethe

Non voglio che tu sia così, voglio che tu conosca le tue radici storiche, soltanto in questo modo diventerai un essere umano, soltanto in questo modo sarai qualcosa di più di una scimmia, soltanto in questo modo eviterai di fluttuare nel vuoto.

Era d’accordo con Plotino nell’affermare che il male non ha un’esistenza reale e autonoma perché è “assenza di Dio”: in altre parole non esiste, in quanto la creazione di Dio è solo buona.
Il male è causato dalla disobbedienza degli uomini, diceva Agostino, o per dirlo con le sue stesse parole: la buona volontà è opera di Dio, quella malvagia fu piuttosto un venir meno all’opera di Dio e un ritrarsi nelle opere proprie.

Dal capitolo: Kant e l’Illuminismo

Due cose riempiono l’animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto piú spesso e piú a lungo la riflessione si occupa di esse:
il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me.

Dal capitolo: Il big bang

La galassia più vicina alla via Lattea è la nebulosa di Andromeda, dista dalla nostra due milioni di anni luce. Come abbiamo visto questo significa che la luce di questa galassia impiega due milioni di anni per raggiungerci e che quando osserviamo la nebulosa di Andromeda nel cielo, vediamo in realtà due milioni di anni indietro nel tempo.
Se un astronomo di questa nebulosa puntasse il suo telescopio verso la terra in questo momento, non scorgerebbe noi, ma nella migliore delle ipotesi alcuni uomini primitivi dalla fronte piatta e schiacciata.

 

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