Come Dio comanda

Come Dio comanda
di Gabriele Salvatores

In un paese del nord d’Italia Rino Zena è un operaio disoccupato che vive solo con il figlio quattordicenne Cristiano. Sono costantemente seguiti dall’assistente sociale che verifica la capacità di Rino di gestire il suo ruolo di padre. Il piccolo nucleo famigliare è legato da un’amicizia con Quattro Formaggi che ha dei problemi psichici a causa di un incidente subito sul lavoro in un cantiere edile. Padre e figlio rappresentano per lui l’unico punto di riferimento e l’unico legame con la realtà.
Rino spesso si ubriaca, ha una fede nazista che trasmette al figlio addestrandolo a difendersi e a usare la violenza per non essere sopraffatto dai prepotenti.
Il ragazzo vive tra la dura realtà del padre e il primo timido innamoramento per una compagna.
La situazione di Quattro formaggi ad un certo punto precipita trascinando con sè padre e figlio in un drammatico epilogo che si concluderà con un recupero degli affetti.

Tratto dall’omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti, il film è girato tra Udine e Pordenone.

Commento: l’ho trovato un film crudo, in parte violento, reso ancora più oscuro dal clima nazista-razzista, che fa da contrasto con i sentimenti puri del ragazzo. Il padre soffre la mancanza di un lavoro, a modo suo ama molto il figlio ma sembra non avere speranze e sogni, nè per sè nè per il figlio, del quale cerca di “indurirne” il carattere perchè sia in grado di difendersi dall’ambiente ostico in cui vive.

Il film oltre al tema della precarietà del lavoro, tratta anche della precarietà e la solitudine in cui vive chi soffre di problemi psichici.
Il personaggio Quattro formaggi vive isolandosi, da una parte in una dimensione “sacra” parlando con Dio, drammatizzando attraverso un presepe che costruisce con materiale recuperato nelle discariche abusive; dall’altra in una dimensione “profana” che si traduce in un’ossessione per Ramona, una pornostar con la quale interagisce virtualmente attraverso la TV, ripetendo sempre lo stesso film.
Finzione e realtà si mescolano e si confondono nella mente di Quattro formaggi, e arriva a compiere un atto irreparabile che cagionerà una serie di conseguenze e ferite proprio a coloro che gli davano vero amore e lo proteggevano. La presa di coscienza di ciò, per lui sarà drammatica.

L’assistente sociale, qui, ha un ruolo molto umano nella vicenda del figlio, ma è anche impotente di fronte a problemi non facili da gestire.
La donna nel film è rappresentata come oggetto, passivo e sessuale, senza personalità. Solo il giovane Cristiano è portato a considerare la donna come soggetto di sentimento e rispetto.

Un bel cast e una colonna sonora particolare con pezzi tra passato e presente che caratterizzano e sottolineano le varie scene del film.
Bello il particolare dell’ascolto della musica in cuffiette, piccole parentesi che esprimono il grande valore che la Musica ha per l’anima, la musica aiuta a superare situazioni frustranti, è un filo conduttore che fa ritrovare armonia e pace con se stessi e con gli altri.

Leda

Come Dio comanda
di Gabriele Salvatores
Italia, 2008
Genere: Drammatico
Cast: Elio Germano, Filippo Timi, Fabio De Luigi,
Alessandro Bressanello, Angelica Leo,
Vasco Mirandola, Alvaro Caleca, Carla Stella
Produzione: Colorado Film Production, Friuli Venezia Giulia Film Commission, Rai Cinema
Distribuzione: 01 Distribution

 

Mannaggia la puttana! Le cose che ci diciamo
non le devi dire a nessuno!

Anche oggi ci vorrebbe un Hitler
che cacci dall’Italia tutti i negri

e gli extracomunitari che ci rubano il lavoro
e che aiuti i veri italiani a lavorare.
Il problema è che in Italia nessuno crede più nella patria.
(dal tema a scuola di Alessandro)

Svegliati, dai svegliati cazzo!
Devi dormire con un occhio aperto.
E’ mentre dormi che ti inculano.

 

 

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