La mutazione è la chiave della nostra evoluzione, ci ha consentito di evolverci da organismi monocellulari a specie dominante sul pianeta. Questo processo è lento e normalmente richiede migliaia e migliaia di anni, ma ogni qualche centinaio di millenni l’evoluzione fa un balzo in avanti.

X-MEN
di Bryan Singer
Polonia 1944 – In un campo di concentramento, in una giornata di pioggia vengono smistati gli ebrei arrivati col treno. Un ragazzo viene separato dai suoi genitori. Urlando disperato, tenta di raggiungerli superando il cancello, ma viene trattenuto da un soldato tedesco, al quale se ne aggiungono altri tre. A fatica riescono a tenerlo scivolando tutti nel fango, il cancello nel contempo sembra attratto da una forza magnetica irresistibile. Al tutto mette fine il calcio di un fucile che tramortisce il ragazzo, il cancello rimane una ferraglia contorta e il soldato è sconcertato da ciò che è accaduto. La scena si chiude inquadrando l’alta ciminiera del forno crematorio ove, anche nella realtà, sono stati sterminati migliaia e migliaia di ebrei.
Mississippi, in un futuro non troppo lontano – Marie D’Ancanto detta Rogue (Anna Paquin) sta flirtando con un ragazzo nella sua camera, il loro primo bacio avrà una conseguenza drammatica.
Così inizia il primo film della Saga X-men, che prende ispirazione dall’omonima serie a fumetti edita dalla Marvel Comics, creata nel 1963 dallo scrittore Stan Lee e dal disegnatore Jack Kirby.
New York City – La Dottoressa Jean Grey (Famke Janssen) sta tenendo un discorso all’assemblea:
«Signore e signori, stiamo vivendo il principio di un nuovo stadio dell’evoluzione umana. Le mutazioni si manifestano nella povertà e sono spesso provocate da un periodo di forte stress emotivo».
«In poche parole: sono pericolosi i mutanti?»
«Ritengo che questa sia una domanda scorretta, senatore Kelly, dopotutto anche la persona sbagliata al volante può essere pericolosa».
«Ma noi diamo una patente per guidare…».
«Sì, ma non per vivere!».
La Dottoressa sta tentando di far comprendere all’assemblea che i mutanti sono degli umani più evoluti e che una loro discriminazione oltre che essere ingiusta, può avere serie conseguenze. Ma il Senatore Robert Kelly (Bruce Davison) sembra ostinatamente determinato a voler promulgare una Legge, che preveda la registrazione dei mutanti e dei personali poteri che hanno sviluppato.
Al Congresso ci sono due vecchi amici, il Prof. Charles Xavier (Patrick Stewart) ed Erik Lensherr detto Magneto (Ian McKellen), quest’ultimo è il ragazzino che nel 1944 era nel campo di sterminio. Entrambi sono preoccupati per ciò che sta avvenendo.
«Non perdere la fiducia negli umani».
«Che cosa vuoi che faccia Charles, ho già sentito questi discorsi in passato».
«È stato molto tempo fa, l’umanità si è evoluta da allora».
«Sì… in noi! Ti stai intrufolando qui dentro, Charles? [indica la mente] Che cosa stai cercando?»
«Cerco la speranza».
«Noi siamo il futuro, Charles. Non loro. Loro non contano più niente».
Canada – Marie/Rogue, dopo aver scoperto di essere una mutante fugge di casa. In un bar conosce Logan detto Wolverine (Hugh Jackman), un tipo decisamente solitario e scorbutico. Alla TV annunciano che ci sarà un Summit Mondiale delle Nazioni Unite, il più grande raduno di leader mondiali della Storia, il vertice di oltre 200 paesi in cui si discuterà della situazione economica mondiale, dei trattati per gli armamenti e del fenomeno dei mutanti.
Logan/Wolverine, una vittima degli esperimenti sui mutanti, possiede degli artigli di metallo adamantio che spuntano dalle sue mani, e ha il potere di rigenerarsi. La gente lo considera un mostro, nei suoi confronti dimostra paura e ostilità. Marie/Rogue che si sente sola e impaurita, vede in Wolverine un suo simile, l’unico possibile compagno di viaggio.
Un mutante al servizio di Erik/Magneto, assale entrambi e tenta di catturarli, ma in loro aiuto intervengono Ororo Munroe detta Tempesta (Halle Berry) che ha il potere di intervenire sugli agenti atmosferici, e Scott Summers detto Ciclope (James Marsden) i cui occhi di fuoco emettono un raggio potente e distruttivo.
Logan si risveglia alla X-Mansion, una scuola dove incontra il Professor Xavier anch’esso un mutante costretto su una sedia a rotelle, è un potente telepate capace di leggere e controllare la mente degli altri.
Ufficialmente è solo una “Scuola per giovani dotati”, in realtà è un luogo dove i giovani mutanti possono sentirsi al sicuro, accettati e non temuti. Charles insegna loro un’etica di comportamento e l’auto-controllo, per proteggere gli altri e se stessi dal grande potere che posseggono.
«L’anonimato per un mutante è la prima difesa contro le ostilità del mondo».
Wolverine non ricorda niente del suo passato e il professore si offre di aiutarlo. Gli racconta come ha conosciuto Erik all’età di 17 anni, un ragazzo che aveva il potere di manipolare il metallo e di generare e controllare campi magnetici. Convinto che l’umanità non li avrebbe mai accettati, Erik ha alimentato la sua rabbia e l’istinto di vendetta tanto da diventare Magneto e fondare una Confraternita di mutanti aggressivi al suo comando, con lo scopo di reagire alla guerra che lui è convinto si stia preparando, tra i mutanti e il resto dell’umanità.
«Non ti svegli mai nel cuore della notte con la sensazione che un giorno faranno passare quella stupida legge o una simile, e verranno a prendere te e i tuoi ragazzi?»
«In effetti sì».
«E che cosa fai quando questo pensiero ti sveglia?»
«Provo una pena immensa, per quei poveri stolti che verranno alla nostra scuola in cerca di guai».
Raven Darkholme detta Mystica (Rebecca Romijn), una mutaforma che assume le sembianze di altri, sente lo stesso Senatore Kelly dichiarare di voler avere un ruolo attivo nella guerra ai mutanti, che vorrebbe rinchiusi da qualche parte… Mystica lo cattura…
«È grazie a persone come te che da piccola avevo paura di andare a scuola».
Lo porta alla Confraternita di cui fa parte, dove al senatore spetta un trattamento speciale…
«Lei è un uomo timorato di Dio, senatore? È una frase talmente strana… ho sempre considerato Dio come un maestro, un portatore di luce, di saggezza e di comprensione… L’umanità teme da sempre quello che non riesce a capire».
Intanto Mary/Rogue pian piano impara a familiarizzare con gli altri mutanti, in particolare con Bobby Drake detto Uomo Ghiaccio (Shawn Ashmore). Ma accade un incidente con Logan/Wolverine ed è costretta ad usare il suo potere: ella è in grado di assorbire la forza vitale quando tocca una persona, la sua energia, così quando tocca un mutante assorbe il suo potere. Ne rimane molto turbata e [un improbabile] Bobby la spinge ad abbandonare la scuola.
Charles e gli altri sono intenzionati a ritrovarla e propongono a Wolverine di entrare a far parte degli X-Men, ma non ne vuole proprio sapere e va da solo a cercare Rouge, le promette che la proteggerà. Ma la Confraternita è già sulle sue tracce: Wolverine scopre che è Rouge che Magneto vuole, e non lui come credevano tutti, perché è lei lo “strumento” necessario per il suo piano da realizzare in occasione del Summit.
«Non esiste nessun paese tollerante, non esiste pace né qui né in nessun altro posto. Donne, bambini, intere famiglie distrutte semplicemente perché erano nati diversi da chi era al potere. Beh, dopo stanotte i potenti della terra saranno come noi. Torneranno a casa come fratelli».

Commento: il film è una chiara metafora della nostra società che temendo chi è “diverso”, in qualsiasi modo s’intenda, reagisce con aggressività e prepotenza, dimostrando la mancanza di volontà di cercare di comprendere, ma piuttosto sceglie la strada più semplice e cioè quella di etichettare, di isolare, di escludere, di negare, quasi a illudersi che non esista e che ogni problema sia risolto.
Il professor Xavier e Magneto insieme rappresentano il libero arbitrio: affrontando entrambi la stessa questione scelgono strade diverse: la via del bene e la via del male.
La strategia scelta da Xavier certamente è quella più complessa, più lunga perché punta all’istruzione e all’educazione delle persone, e il frutto che maturerà sarà una comunità più umana.
La strategia scelta da Magnete è la più breve, immediata, all’azione risponde con la reazione, alla violenza con altra violenza, la battaglia si riduce a chi è il più forte, al prevaricare gli uni sugli altri, una competizione malata che porta all’annientamento.
Il senatore Kelly rappresenta un potere arrogante e presuntuoso, una forma di bullismo-adulto, e anziché attingere saggezza da chi obiettivamente potrebbe dominare il mondo − ma non lo fa − tende a istigare e ad alimentare la paura degli uni verso gli altri, creando un circolo vizioso da cui difficilmente si esce incolumi.
L’evoluzione in questo modo più che una risorsa per l’umanità, diviene una maledizione per chi si arrocca nel passato illudendosi di poterlo far rivivere, diviene una fobia per chi teme ciò che può accadere nel futuro (il cosiddetto “fasciarsi la testa prima di rompersela”).
Fattore essenziale è: chi e cosa stabilisce ciò che è “normale”, visto che ciò che è famigliare per una determinata cultura, per un’altra può risultare estraneo, se non addirittura ignoto?
In realtà l’atteggiamento più propositivo è quello di affrontare mano a mano, insieme, ciò che accade, con onestà, lealtà e coraggio, ognuno contribuendo nella propria specificità e tendendo l’occhio sull’insieme, affinché il tutto risulti armonico.
X-Men è davvero un bel film, pieno di azione, di effetti speciali, ma anche di contenuti di una portata non indifferente!
Leda
Curiosità: A differenza del fumetto originale, i personaggi non vestono i loro tipici costumi colorati, per scelta del regista Bryan Singer. A questo proposito nel film c’è una piccola citazione: quando i protagonisti stanno per partire verso Liberty Island, Wolverine indossa una tuta nera e chiede se veramente gli X-Men siano soliti indossare tute simili; Ciclope gli risponde: «Preferiresti una calzamaglia gialla?», riferendosi ovviamente al tipico costume di Wolverine nei fumetti.
Sebbene fosse un prodotto di ispirazione Marvel, X-Men, insieme a Blade e Blade 2, sono gli unici film a non riportarne il logo della casa editrice all’inizio della pellicola; il logo della Marvel fu introdotto nella saga da X-Men 2.
Nel 1990 i Marvel Studios vendettero i diritti degli X-Men alla Carolco Pictures e a James Cameron per farne una versione cinematografica; successivamente i diritti tornarono alla Marvel. Nei primi anni Novanta la Twentieth Century Fox espresse interesse nel fumetto e ne acquisì i diritti con Lauren Shuler Donner in veste di produttrice.
Pare che Bryan Singer abbia rifiutato la regia per due volte considerando i fumetti “robaccia”. Solo dopo aver letto il fumetto, Singer accettò l’incarico.
Cameo: Lo sceneggiatore David Hayter compare verso la fine della pellicola nel ruolo di un poliziotto. Il co-creatore del fumetto Stan Lee appare in un breve cameo come venditore di hot-dog su una spiaggia. Questo è il primo dei molti camei dell’autore nei film tratti dai suoi personaggi.
Il produttore Tom DeSanto interpreta uno dei poliziotti.
(Tratto da wikipedia)

Titolo originale: X-Men
di Bryan Singer
USA, 2000
Genere: azione, fantascienza, supereroi
Sceneggiatura: David Hayter
Fotografia: Newton Thomas Sigel
Musiche: Michael Kamen
Produzione: 20th Century Fox, Marvel Studios,
Bad Hat Harry Productions, Donners’ Company
Distribuzione: 20th Century Fox