Tieni il segno: Un po’ di storia sui diritti d’autore e la pirateria

Col pretesto del diritto d’autore

La presentazione via audio la trovate qui. Il file del libro bianco lo trovate  qui. E’ il libro bianco su Diritti d’autore e diritti fondamentali nella rete Internet a cura di Fulvio Sarzana di Sant’Ipoolito e scritti di Marco Scialdone, Paolo Brini, Luca Nicotra, Marco Pierani, Mauro Vergari, Stefano Quintarelli, Luca Annunziata, Gaia Bottà, Mauro Alovisio, Dino Bortolotto, Giovan Battista Frontera, Giulia Aranguena de la Paz, Centro Studi Informatica Giuridica Torino, Fabrizio Ventriglia.


La notte della rete
Per dire no al bavaglio su internet!

5 luglio 2011

Ciao a tutti, questa settimana pubblico un post in più, di martedì, in via straordinaria per dire la mia su una notizia che riguarda me, come curatore di questo blog, nel mio piccolo e riguarda tutti i fruitori della rete. Riguarda tutti se concordate con me che internet è diventato ormai come un nuovo spazio pubblico, uno spazio pubblico “virtuale” a cui tutti devono avere libero accesso ed essere garantita la libertà di espressione. Poi come succede per gli altri media starà al singolo individuo dare il giusto peso alla fonte di informazione.

La notizia è che in questi giorni l’Autorità Garante per le Comunicazioni si appresta ad approvare un regolamento secondo il quale potrà inibire agli Internet Service Provider la pubblicazione di materiale sospettato di violare il diritto d’autore.

E fin qui, si potrebbe anche dire: “beh, che c’è di strano, è il suo lavoro in fondo…”. Il punto è che il diavolo – come si sa – si nasconde nei dettagli e che violazione del diritto d’autore vuol dire quasi tutto e niente; e, visto che l’Agcom non è un giudice, non dovrebbe poter dire cosa si può pubblicare e cosa no… Forse anche postare sulla vostra bacheca un video del vostro cantante preferito potrà essere considerata violazione del diritto d’autore? mah… o peggio un brano di un’intervista a qualche politico, un’intervento di qualche opinion leader in un qualche talk show… o peggio ancora magari il mio blog se mi dovessi permettere di riportare magari una poesia dialettale padovana o un racconto della tradizione…

Il timore insomma è quello che in questo modo l’Autorità per le Comunicazioni possa diventare una specie di censore generale della rete internet, non solo per i contenuti che violino il diritto d’autore ma anche per quelli che non piacciano a questo o a quello…

E tutto questo senza le garanzie previste dalla Costituzione per un procedimento giudiziario… E si sa che certe limitazioni partono in via sperimentale per poi magari allargarsi se trovano terreno fertile e secondo me in Italia non c’è tutta questa smania e questa attenzione nei confronti di questi temi.

Come blogger e come cittadino, soprattutto, volevo quindi esprimere il mio parere contrario a questa iniziativa e dire di no partecipando idealmente alla protesta lanciata da AgoràDigitale per la Notte della Rete, prevista per questa sera, 5 luglio. Internet deve rimanere libera!

(networkedblogs.com)


Pirateria: non solo AGCOM,
c’è anche una ricerca insabbiata

By Valerio Porcu

Sembra che esista un’indagine sulle persone che scaricano file illeciti. E sembra che dimostri come queste persone spendano più degli altri per ingressi al cinema, DVD e CD originali. Sembra, perché secondo quanto racconta Enigmax su TorrentFreak quest’indagine non sarà mai resa pubblica. L’ha commissionata qualcuno a cui i risultati non sono piaciuti, e ha esercitato il diritto di nasconderla.

 
Hey mamma guarda, un pirata!

Una cosa che non dovrebbe sorprendere più nessuno ormai. È successo e succede centinaia di volte. Un’azienda chiede una ricerca a una società specializzata, e poi la usa se i risultati gli fanno comodo, altrimenti la fa sparire. Che si tratti di medicinali, sigarette, energia nucleare o pirateria online il meccanismo è sempre lo stesso. L’unica cosa che c’è da imparare è che non bisogna fidarsi dei numeri a sostegno di una qualche opinione, perché generalmente sono manipolati.

Nella nostra epoca digitale, le parole e il pensiero sono ancora ciò a cui bisogna aggrapparsi nella ricerca della verità, o di qualcosa che si somigli.

Nel caso specifico però c’è qualcosa in più. Sì, perché chi si scarica un film da Internet secondo alcuni è un criminale, che dovrebbe andare in galera, o almeno pagare una multa.

Come la mettiamo allora se questo criminale è in verità uno che sostiene… continua


Agcom, dove termina il potere di delega?

di Marcella Sardo
21 luglio 2011

Fino a che punto arrivano i poteri dell’Autorità garante dei diritti d’autore e quanto potere ha il parlamento di poter interferire sul suo operato e decisione?
Questa è la questione annosa che è stata portata oggi in una riunione della Commissioni Cultura e Comunicazioni nella quale era presente anche il Presidente dell’Agcom Corrado Calabrò.
Nell’era digitale nella quale su internet si può trovare veramente di tutto è indispensabile tracciare tempestivamente delle regole chiare e universali per regolare un mondo che, al momento, è poco attenzionato da regole e legislazioni. “È proprio in esecuzione del mandato assegnatoci dalla legge – sottolinea Calabrò nella sua relazione – che l’Autorità si è mossa su questo sul terreno del diritto d’autore.

L’occasione odierna è quindi quanto mai opportuna anche per una pacata riflessione su temi più ampi di quelli disciplinati dal nostro schema di regolamento”, ha spiegato il presidente AGCOM. “Un sistema di diritto d’autore appropriato all’era digitale: questo è il punto di arrivo cui tendono, interrogandosi, le Istituzioni di tutto il mondo. Stentando però ancora a trovare soluzioni che siano al tempo stesso efficaci, giuridicamente sostenibili e costituzionalmente corrette. In effetti, la questione è talmente sfaccettata e centripeta che comunque la si affronti si ha sempre la sensazione di un’insoddisfacente aderenza alle variabili in gioco. È un problema multiforme, che assume sempre più una valenza sovranazionale”.

Bisogna capire al momento se l’Agcom stia utilizzando un eccesso di delega, ma l’Autorità Garante sta cercando di chiarire la questione e rassicurare la commissione parlamentare: “L’Autorità non ha la benché minima propensione a diventare lo sceriffo di Internet, come qualcuno ha paventato – ha spiegato Calabrò ai 23 senatori presenti tra le due Commissioni – né questo sarebbe semplicemente possibile. Agcom intende al contrario utilizzare tutto il suo expertise nel tentativo di affrontare innovativamente in maniera organica ed efficace il tema del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica”.

(corriereinformazione.it)

LA PROPOSTA DI RIFORMA SUL COPYRIGHT
IN DISCUSSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO

È grazie a links e snippets, che vado a leggere articoli interessanti come questo. I danni che la direttiva sul copyright farà alle nostre libertà e cosa possiamo fare per contrastarla (valigiablu.it)

— Massimiliano Brando 3 luglio 2018

Perché abbiamo oscurato #Wikipedia in Italia e per ora resta così”. Intervista a Maurizio Codogno, portavoce di WikimediaItalia  (agi.it)

— Agi Agenzia Italia  3 luglio 2018

La direttiva #copyright ha criticità in merito al bilanciamento dei diritti e delle possibilità di concorrenza. Noi COPERNlCANl andiamo oltre la critica. Qui il testo: DIRETTIVA COPYRIGHT
LA POLICY DI COPERNICANI PER I PARLAMENTARI EUROPEI

— Piero De Luca  4 luglio 2018

 

 

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