
Un tempo all’interno dei bar o altri luoghi pubblici c’era sempre il cartello “VIETATO BESTEMMIARE” affisso alla parete, perché bestemmiare era considerato un reato. Questo fino al 1999 quando la bestemmia venne depenalizzata, ma rimane comunque un illecito amministrativo. Secondo la legge infatti chi bestemmia in pubblico, con la presenza di altre persone contro una divinità (di qualsiasi religione) è punibile con una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 51 euro a 309 euro.
Essendo un illecito amministrativo chi bestemmia può essere punito quando viene colto direttamente dalle forze dell’ordine.
In Internet la pubblicazione di un post pubblico con una bestemmia espone l’autore alla sanzione amministrativa. La bestemmia è anche un motivo di squalifica nello sport o in trasmissioni televisive. E comunque, vietato o no, è una questione di rispetto:
La persona educata non bestemmia!